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OKUME'

denominazione botanica : Aucoumea Klaineana

famiglia : Burseraceae

denominazione commerciale : Okumè

tipo di legno : tenero (durezza di Janka 2,3 KN, discreta/media)

tipo di albero : latifoglia

profilo grezzo "lamellare"


profilo grezzo "massello"

esempi di variabilità di tessitura e fibratura grezza superficiale





Nota: se l’ingrandimento dei “rettangolini” di destra compare sul vostro monitor pari a circa 17 x 7 cm (e ciò è variabile a seconda dei monitor e delle impostazioni) allora starete vedendo la grandezza dell’immagine in scala reale, ed è come se il pezzo di legno stesse nelle vostre mani

Generalità.

E' il legno più esportato dal continente africano perché, nonostante sia presente soltanto nei Paesi della costa occidentale (Gabon, Congo, Guinea), è molto abbondante; E' un legno molto poroso e facile da lavorare.
Si tratta di una essenza di legno simile per la struttura istologica (tessitura e fibratura) al mogano ("meranti" o "seraya"), con la tessitura pregiata a grani, tanto che anche il suo areale di crescita si sviluppa sullo stesso "parallelo geografico" a ridosso dell'equatore, con la differenza che il Mogano è asiatico (si trova in Indonesia, Malesia e Borneo) mentre l'Okumè è africano.
La differenza più sostanziale sta nella densità (peso specifico) che è minore per l'okumè (circa 450 Kg/mc) rispetto al mogano meranti (circa 650 Kg/mc) , e conseguentemente nella conduttività termica che è più bassa (più coibente) per l'okumè (circa 0,117 W / m2 K) rispetto al mogano meranti (circa 0,175 W / m2 K), nonché per la presenza di particelle minerali di silicio nell'okumè.


Distribuzione.

Si trova in Africa tropicale occidentale e particolarmente nel Gabon; è abbastanza presente anche nella Guinea Spagnola, nel Camerun e nel Congo. La denominazione comune inglese di questo legname è gaboon, derivata dal nome della Repubblica africana occidentale Gabon. Si trova generalmente nelle foreste di alberi frondosi di pianura, fino a circa 600 metri di altitudine; si tenga presente che il Gabon è uno dei pochi luoghi del pianeta in cui la foresta pluviale tropicale ancora si estende fino alla spiaggia.


Caratteristiche e descrizione dell'albero.

L'albero è abbastanza alto, con lunghezze dei tronchi variabili da 6 a 15 m, con massima frequenza sugli 8÷9 m; può raggiungere anche altezze complessive (compresi rami e chiome) molto elevate, fino a 40÷50 m; i diametri dei tronchi variano in genere tra 0,80÷1,80 m, e possono a arrivare fino a 2,5÷3,0 m a petto d’uomo.
I fusti non sempre si presentano regolari come portamento, soffrendo spesso di forti tensioni interne; alla base è generalmente accompagnato da contrafforti radicali di varia ampiezza.
La struttura istologica è con tessitura media, e fibratura con sensibili differenze da tronco a tronco: talora diritta, talora ondulata o addirittura intrecciata.


Aspetto e caratteristiche del legno.

L’alburno (parte esterna del tronco tagliato trasversalmente) appare grigiognolo ed è di limitato spessore rispetto al durame da cui è nettamente differenziato con caratteristico colore rosa salmone, sfumante talvolta verso tonalità grigie o rossastre; lucide e brillanti si mostrano le sezioni radiali. Le zone di accrescimento (gli anelli di crescita) sono poco visibili. Vi è, inoltre, un elevato contenuto di finissime particelle minerali di silicio nell'interno delle cellule.

Peso specifico : allo stato fresco circa 650 kg/m3 ; dopo normale stagionatura circa 450 kg/m3 .
Ritiro volumetrico : medio (scala: moderato, medio, alto, elevato)
Conduttività termica : 0,117 W / (m2 K)
Struttura istologica : tessitura media (scala: fine, media, grossolana);
fibratura con sensibili differenze da tronco a tronco: diritta, ondulata o addirittura intrecciata.
Caratteristiche meccaniche :
resistenza a compressione assiale mediamente 40 N/mm2 , a flessione 80 N/mm2;
durezza : da discreta a media (scala: discreta, media, elevata) , valore Janka 2,3 KN;
comportamento all'urto : discreto (scala: basso, discreto, medio, buono);
modulo di elasticità 7.500 N/mm2.
Durabilità : discreta (scala: discreta, buona, media, ottima).

NOTA: i sopraindicati valori si riferiscono a dati medi (rilevati su campioni statisticamente significativi), essendo il legno un materiale naturale vivo e dunque di per sé non perfettamente uniforme (variando inevitabilmente da albero a albero).


Usi e proprietà.

Il gaboon/okumè è generalmente inviato nell'Europa continentale in gran parte sotto forma di tronchi.
Il taglio e la piallatura non sono semplici a causa della irregolarità della fibratura; dal canto loro le finissime particelle minerali silicee contenute nell'interno delle cellule provocano un rapido logorio del filo dei taglienti. Di contro l’essiccazione è facile e rapida; deformazioni e fenditure sono relativamente poco frequenti. Le unioni con chiodi o viti, al pari degli incollaggi, sono di facile esecuzione e di soddisfacente tenuta.
La levigatura si compie agevolmente e con ottimi risultati; altrettanto può dirsi per la verniciatura, la quale necessita però di un elevato consumo di turapori.
Gli impieghi di Okumè, risultano essere prevalenti nella falegnameria per la produzione di infissi esterni, ma di rilevante importanza è anche la produzione di sfogliati e tranciati per l’industria dei pannelli di multistrato.


Curiosità.

Nella bandiera del Gabon è simboleggiato, tra l'altro, un albero di okumè, che come legno pregiato rappresenta la ricchezza delle foreste (le due pantere sono il simbolo della cura e della vigilanza presidenziale per il bene del paese, i tre bisanti alludono alle risorse minerarie, ed il vascello nero indica sia la vocazione marittima del paese e sia la navigazione verso un radioso futuro dei popoli africani).
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