
DETRAZIONE FISCALE del 55% per le spese di riqualificazione energetica degli edifici esistenti
|
Dal 2 febbraio 2007 è entrato in vigore il D.L.vo 311 del 29/12/06 "Disposizioni correttive e integrative al decreto legislativo 192/05, recante attuazione della direttiva 2002/91/CE, relativa al rendimento energetico nell’edilizia". Questo nuovo provvedimento completa il precedente, entrato in vigore nel gennaio 2006, e richiede ulteriori sforzi a progettisti e costruttori per migliorare le prestazioni energetiche.
Il cambiamento climatico, la necessità di ridurre le emissioni di gas serra e la necessità di ridurre i costi energetici sono i principali motori che spingono anche il nostro paese verso l’efficienza energetica in edilizia.
Oltre a queste disposizioni normative, nella legge finanziaria n.296 del 2006 , art.1 comma 345, è stata introdotta la possibilità di usufruire di sgravi fiscali pari al 55% - in tre anni - della spesa (comprensiva di I.V.A.) sostenuta per i lavori e/o forniture correlati alla riqualificazione energetica degli edifici esistenti ;
"gli infissi" rientrano tra le forniture per le quali è possibile usufruire di tali incentivi (e con essi, anche i relativi lavori murari connessi).
Ciò significa, ad esempio, che per una fornitura di infissi di € 10.000,00 , oltre I.V.A. al 10% (trattandosi di ristrutturazione) , equivalente ad una spesa complessiva di € 11.000,00 , si può dedurre in tre anni il 55% di € 11.000,00 , pari ad € 6.050,00 e dunque € 2.016,66 in ognuno dei tre anni.
Conseguentemente, per un soggetto che dovesse pagare imposte (o per il suo UNICO ovvero per trattenute in busta paga) pari, ad esempio :
- ad € 3.000,00 ogni anno, resterebbero da versarne al fisco solamente € 983,34 (=3.000,00-2.016,66) nell'anno di sostenimento della spesa e nei due anni successivi;
- ad € 1.500,00 ogni anno, si ci ritroverebbe ad avere tre anni in cui i versamenti di imposte ovvero le trattenute sarebbero pari a zero .
Per accedere ai suddetti incentivi, allo stato attuale della normativa, occorre espletare i seguenti adempimenti:
1.- il pagamento deve essere effettuato con bonifici bancari;
2.- esibire l'asseverazione di un tecnico abilitato che attesti la rispondenza dell'intervento ai requisiti richiesti;
3.- esibire l'attestato di certificazione energetica o attestato di qualificazione energetica dell'edificio sul quale si interviene;
4.- compilare una scheda informativa relativa agli interventi realizzati;
5.- trasmissione della documentazione di quanto ai punti 2, 3 e 4 all'ENEA.
I punti dal 2 al 5 possono essere agevolmente forniti e/o seguiti da appositi studi tecnici sparsi un poco dovunque, con modeste spese di consulenza (nell'ordine di 200-250 euro), pure queste rientrabili nella spesa deducibile.
Per completezza di informazione, nella attuale discussione parlamentare per la proroga già annunciata di tali agevolazioni per tutto l'anno 2008, si prevede una semplificazione degli adempimenti (con la sostituzione della semplice esibizione della fattura quietanzata con pagamenti a mezzo bonifici, in luogo della documentazione tecnica suddetta).
Ulteriori informazioni possono reperirsi presso il sito Web della ENEA : www.acs.enea.it
|
|
|