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DETRAZIONE FISCALE del 65%
per le spese di riqualificazione energetica degli edifici esistenti

Dal 2 febbraio 2007 è entrato in vigore il D.L.vo 311 del 29/12/2006 "Disposizioni correttive e integrative al decreto legislativo 192/05, recante attuazione della direttiva 2002/91/CE, relativa al "rendimento energetico nell’edilizia".
Questo provvedimento completa il precedente, entrato in vigore nel gennaio 2006, e richiede ulteriori sforzi a progettisti e costruttori per migliorare le prestazioni energetiche.
Il cambiamento climatico, la necessità di ridurre le emissioni di gas serra e la necessità di ridurre i costi energetici sono i principali motori che spingono anche l'Italia verso l’efficienza energetica in edilizia.

Accanto a queste disposizioni normative è stata introdotta, a cominciare dalla legge finanziaria n.296 del 2006, e poi mantenuta con successive modificazioni e/o integrazioni, la possibilità di usufruire di sgravi fiscali pari al 65% della spesa (comprensiva di I.V.A.) sostenuta per i lavori e/o forniture correlati alla riqualificazione energetica degli edifici esistenti.

Gli "infissi" rientrano a pieno titolo in tale possibilità, tanto che la tipologia di "intervento di sostituzione degli infissi" risulta quella più utilizzata per ottenere la detrazione fiscale del 65% (che per le imprese può arrivare addirittura fino all’96,4% , sommandovi il 27,5% di Ires ed il 3,9% di Irap) , rappresentando circa il 70% di tutte le pratiche inviate all’ENEA (l'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile , a cui è stata delegata la raccolta delle richieste di detrazione fiscale del 65% delle spese per la riqualificazione energetica degli edifici esistenti).

La attuale procedura semplificata (di parecchio rispetto a quella iniziale) consente, con semplici formalità, l'accesso al beneficio di portare in detrazione , in 10 anni (inizialmente erano tre, poi cinque, oggi dieci), tutta la spesa (comprensiva di IVA) per la sostituzione di vecchi serramenti con quelli di moderna concezione ed in grado di soddisfare i parametri energetici minimi di legge;
e, per precisione, oltre ai serramenti (finestre) sono detraibili , se in sostituzione abbinata, anche gli schermi (tapparelle avvolgibili e cassonetti, scuri, portelloni, persiane).

Ciò significa, ad esempio, che per una fornitura di infissi di € 10.000,00 , oltre I.V.A. al 10% (trattandosi di ristrutturazione), equivalente ad una spesa complessiva di € 11.000,00 , si può dedurre in dieci anni il 65% di € 11.000,00 , pari ad € 7.150,00 e dunque € 715,00 in ognuno dei dieci anni. Conseguentemente, per un soggetto che dovesse pagare imposte (o per il suo UNICO ovvero per trattenute in busta paga) pari, ad esempio, a € 3.000,00 ogni anno, resterebbero da versarne al fisco solamente € 2.285,00 ( = 3.000,00 - 715,00) nell'anno di sostenimento della spesa e nei nove anni successivi.

Per accedere a tali incentivi devono, necessariamente, effettuarsi tutti i relativi pagamenti mediante bonifici bancari (per la relativa tracciabilità) , e devono espletarsi degli altri semplici adempimenti, tutti reperibili su un apposito "Vademecum" , completo ed aggiornato, messo a disposizione sul sito dell'ENEA , al link :
Ulteriori informazioni possono reperirsi presso il sito Web della ENEA :

http://efficienzaenergetica.acs.enea.it/tecnologie.htm

In sintesi, per poter usufruire dello sgravio fiscale del 65% devono ritrovarsi le seguenti condizioni (aggiornate al luglio 2011):

beneficiari degli incentivi :
-possono essere tutti i contribuenti, persone fisiche, professionisti, società e imprese che sostengono spese per l'esecuzione degli interventi su edifici esistenti, su loro parti o su unità immobiliari esistenti di qualsiasi categoria catastale, anche rurali, posseduti o detenuti . Nell'ipotesi che gli interventi siano eseguiti attraverso contratti di locazione finanziaria (leasing), la detrazione compete all'utilizzatore ed è determinata in base al costo sostenuto dalla società concedente.

requisiti generali dell'immobile :
- deve essere “esistente”, ossia accatastato o con richiesta di accatastamento in corso e con ICI pagata, se dovuta;
- deve essere dotato di impianto di riscaldamento ;
- in caso di demolizione, è ammessa a detrazione la sola “fedele ricostruzione”, nel rispetto di volumetria e sagoma dell’edificio preesistente. Di conseguenza, la successiva ricostruzione non può prevedere ampliamenti, che pregiudicherebbero completamente il diritto alla detrazione;
- in caso di ristrutturazione senza demolizione, se essa presenta ampliamenti, la detrazione compete solo per le spese riferibili alla parte esistente.

requisiti tecnici specifici dell’intervento :
- l’intervento deve configurarsi come sostituzione di serramenti già esistenti (e non come nuova installazione);
- deve delimitare un locale riscaldato a contatto con l’esterno (o con vani non riscaldati);
- deve assicurare un valore di trasmittanza termica (Uw) inferiore o uguale al valore di trasmittanza limite riportato in tabella 2 del D.M. 26.01.10 (ex D.M. 11.03.08, che si riporta nella colonna di destra della tabella sottostante).

altre opere agevolabili :
- assicurate le condizioni sopra esposte, possono essere agevolabili anche scuri, persiane, avvolgibili, cassonetti (se solidali con l’infisso) e suoi elementi accessori, purché tale sostituzione avvenga simultaneamente a quella degli infissi (o del solo vetro). In questo caso, nella valutazione della trasmittanza termica, può considerarsi anche l’apporto degli elementi oscuranti, assicurandosi che il valore di trasmittanza complessivo non superi il valore limite della tabella 2 di cui sopra.


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