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Il vetro di sicurezza temprato
subisce un trattamento termico per aumentare la sua resistenza.
Complessivamente, è circa 5 volte più resistente di
un vetro comune. A titolo d’esempio, un vetro temprato di 8
mm resiste alla caduta di una biglia d’acciaio di 500 gr da
un’altezza di 2 m.
In caso di rottura, si frammenta in pezzetti minuti smussati e
non taglienti. Perciò è indicato nei casi in cui pur accettandone
la rottura si vogliono evitare ferite; ad esempio: all’interno di
una porta, il piano di un tavolo, box doccia, ecc.
Come si produce:
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1 Si riscalda la lastra di
vetro fino a 600 °C, e quindi
per la deformazione termica
aumenta di dimensione planimetrica
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2 Si raffreddano rapidamente
le superfici esterne
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3 Le superfici esterne ritornano
rapidamente alla
dimensione originaria, mentre
il cuore interno della lastra
caldo resta più caldo e
quindi ancora derfomato in
larghezza
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4 Successivamente si raffredda
anche il cuore interno
che tende a contrarsi (per
ritornare alla dimensione originaria
meno ampia) e, quindi,
tende a trascinarsi le due
superfici esterne che sono
già stabilizzate, fornendo
alle stesse una vera e propria
precompressione
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In tal modo le due facce esterne si ritrovano “precompresse”,
e, dunque, acquisiscono una elevata resistenza flessionale,
che porta tali vetri ad avere, come sopra detto, una resistenza
di circa 5 volte maggiore rispetto a quella di un vetro comune.
Il vetro di sicurezza stratificato
è composto da due o più lastre di vetro incollate tra loro mediante
uno o più film plastici (di PVB, polivinilbutirrale). In caso
di urto accidentale e rottura del vetro, questi film plastici mantengono
i frammenti del vetro in opera, in attesa di sostituzione
del vetro.
Perciò è indicato nei casi in cui si preferisce avere ancora la
presenza di una barriera pur in caso di rottura (in attesa di
sostituzione); ad esempio:
una finestra di grandi dimensioni, un finestra su un ballatoio
scale, parapetti e balconi, cadute di oggetti (es.: coperture,
vetrate).
Come si produce:
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1 Le lastre di vetro si incollano
tra di loro per le intere
superfici mediante uno o più
film di polivinilbutirrale (PVB)
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2 In dipendenza del grado
di resistenza necessario agli
urti, alle effrazioni o agli attacchi
di proiettili di armi da
fuoco si possono realizzare
varie combinazioni, con due
o più lastre di vario spessore
intervallate con uno o più film
di vario spessore di PVB
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Riepilogando:
i vetri di sicurezza si utilizzano:
• per la salvaguardia delle persone (indifferentemente
temprati o stratificati);
• per la protezione dei beni (usualmente
stratificati);
Presentano alcuni requisiti peculiari
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Protezione delle persone
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Protezione dei beni
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1 in caso di rottura di una vetrata, i frammenti o
rimangono in opera (stratificati) o si rompono in pezzettini
non taglienti (temprati), senza rischi di provocare
ferite alle persone nelle vicinanze
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2 in caso di rottura di una vetrata parapetto, ovvero
di una vetrata all’interno di una finestra su di un
pianerottolo scala, il vetro (stratificato) continua a fare
da barriera protettiva contro cadute verso il basso
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3 in caso di tentativi di effrazione alle abitazioni
private, il vetro (stratificato) anche se rotto continua
a fare da barriera ritardando il passaggio di uomini,
riducendo il rischio di furti
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4 in caso di tentativi di effrazione a negozi di lusso,
il vetro (stratificato) può offrire una protezione rinforzata
fino ad opporsi all’intrusione
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5 in caso di possibilità di attacchi a mano armata
(banche, ambasciate, etc.) il vetro (stratificato) può
arrivare fino alla massima protezione antiproiettile
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