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I vetri - comfort termico
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La conseguenza pratica della migliore coibenza di una parete
vetrata è di tutta ovvia evidenza; ciò nondimeno si vuole
qui mettere in risalto che gli effetti benefici all’interno di un
ambiente si hanno sia nel caso di stagione fredda (inverno),
con la riduzione dell’effetto di “parete fredda”, e sia nel caso
di stagione calda (estate), con la diminuzione degli “apporti
energetici solari”.
Riduzione dell’effetto parete fredda
(qui contribuisce fortemente il valore U, di isolamento termico)
Il corpo umano scambia calore con l’ambiente per irraggiamento.
Ed è proprio in virtù di questo che è possibile provare
una sensazione di freddo nelle vicinanze di una parete a bassa
temperatura, anche se ci si trova in una stanza in cui la
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temperatura è confortevole.
Durante la stagione invernale, se il valore di U è basso, la temperatura
della faccia interna della vetrata rimarrà più elevata e
verrà ridotto l’effetto cosiddetto di parete fredda, e pertanto
sarà possibile:
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avvicinarsi di più alle finestre senza alcuna sensazione
sgradevole di freddo;
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ridurre, o meglio annullare, i rischi di formazione di condensa
sui vetri;
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diminuire fortemente la fuoriuscita di calore dagli ambienti
e con esse le spese per il riscaldamento.
Per ottenere tali effetti bisogna far ricorso a vetrate “bassoemissive”.
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Come funziona la vetrata bassoemissiva :
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1 viene applicato
un deposito a
bassa emissività
sulla faccia interna
del vetro interno
(faccia 3)
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2 le radiazioni
termiche, prodotte
dall’impianto
di riscaldamento,
vengono riflesse dal
deposito a bassa
emissività. In tal
modo il calore è
conservato all’interno
dell’ambiente;
il deposito a bassa
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emissività, comunque,
lascia entrare
la luce e gran parte
dell’irraggiamento
energetico del sole
(tale trasparenza
all’irraggiamento
solare ed il contemporaneo
funzionamento
tipo “effetto
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serra” , però, determinano
un disagio
nella stagione estiva,
quando nell’ambiente
si vuole mantenere
una temperatura
fresca e non calda)
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3 gli effetti pratici
si traducono in una
drastica riduzione
dei costi di riscaldamento
(per la
minimizzazione della
fuoriuscita di calore)
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4 e nella scomparsa
del fenomeno
della condensa che
potrebbe formarsi
in presenza di pareti
“fredde” con temperature
al di sotto del
“punto di rugiada”
dell’ambiente;
facilmente per quella
con 5°C , e in caso di
alta umidità relativa
anche per quella con
17°C.
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