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Il telaio a Z per le ristrutturazioni - esclusiva brevettata

Negli interventi di ristrutturazione è molto frequente la necessità di essere il meno invasivi possibile, minimizzando cioè le lavorazioni sulle murature (spicconature di intonaci, svellimenti di telai, rimozioni di calcinacci, re-intonacature, etc) che dovessero rendersi necessarie per la sostituzione degli infissi.
Negli ultimi periodi, dagli anni ’80 ad oggi, questa importante prerogativa di "minima invasività" è stata, di fatto, una caratteristica dei soli infissi in alluminio e Pvc, per i quali il procedimento di estrusione (cioè la metodologia di produzione industriale dei profili costituenti gli infissi) permette facilmente di produrre dei telai con una forma, cosiddetta "a Z", tali cioè da potersi sovrapporre senza grossi ingombri al preesistente telaio dell'infisso da sostituire (il quale, a sua volta, diventa il sostegno a cui si va ad ancorare/avvitare il telaio del nuovo infisso) :
Per i telai degli infissi in legno, invece, c’è sempre stata una limitazione fisiologica a poter “scavare” parti consistenti di materiale dal profilo onde evitare l’indebolimento dello stesso; motivo per il quale non si riuscivano a ben utilizzare gli infissi in legno negli interventi di sostituzione, senza opere murarie connesse.
EBBENE, OGGI C’È LA SOLUZIONE INNOVATIVA !
BREVETTATA DA QUESTA AZIENDA.


Accoppiando al telaio in legno, profilato con una consistente asportazione di materiale, una lamiera zincata pressopiegata con una speciale colla strutturale (a base di resine polisocianatiche, a fortissimo incollaggio permanente, resistente ai microrganismi, solventi ed acidi), può finalmente ottenersi anche per gli infissi in legno o legno-alluminio un telaio a forma di "Z" molto ben idoneo, senza preclusioni di ingombri nei montaggi, per gli interventi di sola sostituzione degli infissi preesistenti senza alcuna opera muraria complementare.

Di seguito si riportano per snellezza espositiva solamente le soluzioni possibili con l’infisso in legno, con sezione 68 mm ; evidentemente, un simile incavo sul telaio può essere predisposto anche per le tipologie con sezione 56 mm , indifferentemente sia su legno che su legno-alluminio (per le cui raffigurazioni si rimanda alle schede tecniche aziendali).









E, si badi bene, la dimensione dell’incavo non deve essere necessariamente modulare (come per gli infissi in alluminio o Pvc, per i quali i profili estrusi hanno rigidissimi vincoli dimensionali derivanti dalle varie matrici da cui sono ricavati), bensì può essere variabile a seconda delle singole esigenze di cantiere; difatti, le misure indicate rappresentano solo le massime dimensioni praticabili.


E, altra possibilità migliorativa rispetto al telaio a "Z" in alluminio o Pvc è rappresentata dalla possibilità di poter aggiungere dal lato interno (dove, cioè, i muri potrebbero richiederlo per una rifinitura estetica) un ulteriore coprifilo/mostrina in legno sulla maggiore larghezza della lamiera pressopiegata (cfr. fig. 4).
Da ultimo, è con misurato e sano orgoglio che si evidenzia che tale soluzione di telaio a Z sull’infisso in legno o legno/alluminio , e cioè con telaio portante in legno, è una esclusiva protetta da brevetto depositato al n° RM2010U000197 del 26.11.10 presso la competente CCIAA di Roma
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