Data la vasta articolazione delle funzioni richieste alle chiusure
verticali in un edificio, queste hanno conformazioni e soluzioni
costruttive molto differenziate, che originano diverse categorie
di elementi edilizi.
Una loro prima suddivisione porta a individuare due grandi
famiglie:
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le pareti perimetrali, che hanno la funzione di proteggere
l’ambiente interno dalle condizioni ambientali esterne,
senza tuttavia consentire il controllo dell’illuminazione e
della ventilazione degli spazi interni dell’edificio;
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gli infissi, che hanno la funzione di proteggere l’ambiente
interno dalle condizioni ambientali esterne e,
nel contempo, di consentire il controllo del passaggio
delle persone e degli oggetti, dell’irraggiamento solare,
dell’illuminazione e della ventilazione degli spazi interni
dell’edificio.
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A loro volta gli infissi si dividono in due altre sottofamiglie:
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schermi, che si caratterizzano per lo svolgimento di alcune
funzioni specifiche, come quelle di controllare in
particolare l’irraggiamento e l’illuminazione;
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serramenti, che assumono in particolare il controllo della
ventilazione, oltre a collaborare con gli schermi per il
controllo dell’illuminazione.
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Infine, i serramenti, in base alle specifiche funzioni svolte,
possono dividersi ancora in:
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finestra:
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ha la funzione principale di regolare la ventilazione
degli ambienti interni, di controllare l’energia radiante dei
raggi solari, di consentire l’illuminamento naturale e la visibilità
dello spazio esterno dall’interno (ed eventualmente,
viceversa, non di quello interno dall’esterno);
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porta:
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ha la funzione principale di controllare il passaggio delle
persone e delle cose tra lo spazio interno ed esterno
dell’edificio;
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porta finestra:
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riunisce in se le funzioni sia della finestra che
della porta;
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luce fissa:
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ha le funzioni della finestra ad accezione della ventilazione
degli ambienti e del controllo del passaggio.
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