Viene usualmente definita “resistenza al carico del vento”
la capacità di una finestra di resistere alle sollecitazioni
determinate da violenti e improvvisi sbalzi di pressione, come
quelli causabili dal vento, reagendo in campo elastico e
dunque capace di sostenere una deformazione ammissibile
tale da farle conservare la sua forma e le sue proprietà iniziali,
ed ovviamente di salvaguardare la sicurezza delle persone.
Il metodo di prova si svolge sulla stessa attrezzatura di
laboratorio utilizzata per gli altri tipi di prova (aria e vento), e
prevede una serie di verifiche volte a determinare la capacità
dell’infisso di resistere a brusche sollecitazioni:
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1.
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dopo assegnazioni di pressioni di assestamento viene
fatta la prova alle deformazioni, che rileva per valori
crescenti di pressioni le relative deformazioni delle ante
rispetto ai telai fissi;
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2.
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viene poi fatta la prova a pressioni ripetute, in cui l’infisso
viene sottoposto a 50 cicli di pressione;
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3.
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al termine di queste due prime prove non sono ammessi
degradi funzionali all’infisso, tali ad esempio da causare
malfunzionamenti dei dispositivi di manovra per la
apertura e chiusura delle ante;
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4.
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viene poi condotta una ulteriore prova di permeabilità
all’aria , durante la quale i valori rilevati alla pressione di
100 Pa debbono rientrare all’interno di una tolleranza
normalizzata rispetto ai dati rilevati inizialmente;
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5.
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da ultimo viene effettuata la prova di sicurezza , che
consiste nell’imprimere un unico colpo di pressione
molto elevato; al temine di questo tipo di prova non si
devono verificare danneggiamenti funzionali ovvero
rotture che possano causare pericolo agli utenti.
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Le varie pressioni utilizzate nell’intera serie di prove sono
normalizzate in funzione della classe che si prevede di poter
assegnare al serramento; in caso di esito negativo si procede
ad un declassamento, mentre per esito positivo si riesegue la
prova per una classe superiore.
Secondo la norma UNI EN 12210, l’infisso può venire
classificato in 5 classi per la pressione del vento (1, 2, 3, 4 ,5)
ed in tre classi per la freccia relativa frontale (A, B, C).
I prototipi base testati hanno conseguito le seguenti prestazioni
limite (non necessariamente replicabili sui prodotti di serie che
potrebbero presentare valori lievemente minori):
Finestra F2/AR-68/R: classe C5
Portafinestra PF2/AR68NT: classe C2
Bilico FBLCO68NT: classe C2
Scorrevole parallelo SCARPF68NT: classe C1
Scorrevole alzante SCH: C1
(e rispetto a tali prestazioni vengono tarati i valori promessi
sulle etichette da apporre sui serramenti).
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