area riservata siti amici credits

Problematiche ricorrenti

Le interazioni che si generano fra fenomeni diversi e la necessità di considerare gli effetti a questi conseguenti generano, in fase progettuale, la previsione e lo studio dei relativi problemi; quindi, la notorietà di alcune problematiche ricorrenti induce alla consapevolezza che per prevenirle occorre prevedere e considerare alcuni requisiti fondamentali.

Correlazione tra la permeabilità all’aria degli infissi e il ricambio dell’aria degli ambienti
È evidente che ad una bassa permeabilità all’aria del serramento corrispondono sia una notevole riduzione delle dispersioni termiche (con vantaggi sul contenimento dei consumi energetici) che un miglior comfort invernale (fornito dall’assenza degli “spifferi di vento” nei serramenti).
A fronte di questi vantaggi esiste tuttavia il rischio che il ricambio d’aria degli ambienti risulti insufficiente con il risultato di avere un accumulo di esalazioni e di odori nell’aria e un rilevante aumento del suo contenuto di umidità. Le conseguenze potrebbero essere anche gravi: senza arrivare ai casi estremi, si potrebbe verificare uno scadimento della purezza dell’aria (si pensi a locali anche soltanto un po’ affollati). Ma si potrebbe anche arrivare, specie in determinati ambienti, a valori dell’umidità relativa dell’aria molto elevati con conseguenti condensazioni sulle superfici fredde (vetrate scarsamente isolate, parti di pareti soggette a ponti termici) oppure nella massa delle pareti (all’interno dello strato di isolamento termico). Per evitare questi effetti indesiderati la soluzione, quindi, potrebbe essere di scegliere un livello di permeabilità all’aria del serramento secondo le prescrizioni dettate dalla normativa, ma nel contempo di garantire i ricambi dell’aria per assicurare le condizioni di purezza dell’aria e di umidità relativa; tutto questo potrebbe essere fatto con verifiche di calcolo e con strumentazioni messe a disposizione dalla fisica tecnica, ricorrendo ad accorgimenti ed a dispositivi adeguati (ad esempio, ferramenta con anta-ribalta ad aerazione) ovvero, in determinati tipi di edifici, all’ausilio di impianti di condizionamento o di ventilazione.

Correlazioni tra l’isolamento termico e l’illuminamento naturale offerto dagli infissi
La soluzione più comunemente adottata per migliorare l’isolamento termico dei serramenti è quella di impiegare vetri uniti
al perimetro (vetrocamera) nei quali una delle lastre sia un cristallo bassoemissivo; il tutto, evidentemente, in concomitanza con la scelta di profili aventi caratteristiche di isolamento congruenti. In tale situazione si ottengono notevoli vantaggi per quanto riguarda la riduzione delle perdite di calore, ma ciò può avvenire a prezzo di un minor livello di illuminamento naturale interno. Infatti i vetri uniti al perimetro presentano un minor coefficiente di trasparenza (anche ridotto di un quarto rispetto a quello di un vetro semplice) e questo fatto influisce direttamente sul valore del fattore di luce diurna ottenibile. La soluzione migliore sta quindi in una scelta bilanciata tra queste due caratteristiche e, se del caso, in un incremento della superficie vetrata, sia aumentando l’area netta dell’apertura sia scegliendo tipi di profili che consentano di avere la massima incidenza della superficie vetrata rispetto all’area netta del serramento, cioè profili che riducano il meno possibile la parte vetrata.

Correlazioni tra fattore solare, illuminamento naturale e apporto di calore per irraggiamento
II ricorso a vetrate caratterizzate da un fattore solare più basso (cioè a cristalli riflettenti oppure a controllo solare, cosiddetti selettivi) riduce l’irraggiamento solare entrante, con conseguenti benefici effetti specialmente durante il periodo estivo. Questo vantaggio comporta, tuttavia, oltre che una riduzione dell’illuminamento interno anche un minore apporto di calore attraverso i vetri durante il soleggiamento invernale, e perciò deve essere attentamente considerato nella valutazione del bilancio termico relativo all’involucro dell’edificio. È, infine, opportuno sottolineare che i cristalli riflettenti e quelli selettivi non riducono le dispersioni termiche attraverso il solo serramento: per fornire questa prestazione devono infatti essere abbinati a una seconda lastra di vetro in modo da formare i vetri uniti al perimetro (vetrocamera), dotati di una intercapedine d’aria (o meglio ancora di gas pesanti, come argon o kripton).
  IL LEGNO INFISSI srl – Via Poste 11, 81011 Alife (CE) - p.iva 03809910619