Le regole di qualità hanno la funzione di strumenti di guida di
questo processo: dalla definizione delle esigenze, alle procedure,
alle prestazionalità.
La operatività sul campo delle regole di qualità ha avuto bisogno
dell’attivazione di una normativa tecnica, specificamente
finalizzata ed adottata dalle varie componenti del settore, che
ha fissato sia gli obiettivi di tipo qualitativo ai quali deve tendere
la produzione degli oggetti edilizi che, in particolare, le
loro caratteristiche formali e dimensionali, le loro prestazioni,
le modalità di prova ed i parametri unificati di misura. Il tutto
insieme ad una adeguata considerazione degli aspetti formali,
classificativi e di trasparenza tecnica tra i vari operatori.
In questo campo, l’attività dell’UNI (Ente Nazionale Italiano di
Unificazione) si è sviluppata in collaborazione e armonizzazione
nell’ambito del CEN (Centro Europeo di Normazione),
per la pubblicazione di una norma comunitaria, recepita poi
anche dagli altri enti nazionali. Attraverso questo dinamismo
di armonizzazione normativa sono stati definiti tre tipi di argomenti
normativi:
a) normalizzazione del linguaggio, dei criteri di classificazione
e delle modalità di espressione dell’informazione tecnica;
b) normalizzazione dei requisiti e delle prestazioni degli elementi
edilizi, e nello specifico delle finestre e porte pedonali
per esterni, in ordine alle esigenze di sicurezza, di fruibilità, di
benessere, etc. manifestate dall’utenza.
Operazione questa, che deve investire vari aspetti, fornendo
prescrizioni relative a:
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i requisiti degli ambienti e degli elementi tecnici degli organismi
edilizi;
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le prestazioni degli elementi tecnici edilizi, cioè i comportamenti
ritenuti significativi per esprimere il grado di soddisfacimento
dei requisiti;
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le caratteristiche di conformità dei prodotti, vale a dire
le proprietà che permettono di identificare e classificare
commercialmente i prodotti finalizzati alle applicazioni in
edilizia, come pure a renderli atti a fornire adeguati comportamenti
prestazionali negli ambiti funzionali previsti;
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i controlli da eseguire sugli oggetti edilizi e sui loro materiali
costitutivi al fine di valutare i livelli prestazionali offerti
e di verificare la corrispondenza a caratteristiche di conformità
dei prodotti: operazione concernente la definizione
delle modalità di prova e delle apparecchiature più
adeguate per simulare la natura dei fenomeni sollecitanti o per sondare a fondo l’essenza e la struttura fisica degli
elementi edilizi, come pure per esprimere i risultati delle
prove in modo coerente con i parametri e le unità di misura
fissate nella definizione delle prestazioni;
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c) normalizzazione dei processi progettuali, operativi e fruitivi,
cioè formulazione di codici di pratica per la guida delle operazioni
di progettazione, di produzione, di messa in opera e
di uso (e manutenzione) degli elementi edilizi nel rispetto della
normativa qualitativa.
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