Come è noto, e come è stato anche illustrato in precedenza,
da secoli le case sono dotate di serramenti realizzati in legno
con l’inserimento di vetrate per migliorare la loro funzionalità
e con l’adozione di varie fogge e decorazioni per integrarli nel
disegno dell’architettura.
Successivamente, oltre all’impiego del legno, è stato introdotto
anche l’uso di altri materiali: dapprima ferro, poi alluminio,
ed infine materie plastiche (Pvc).
Potrebbe pensarsi, dunque, che, almeno per i tipi di serramenti
di più lunga tradizione applicativa, come quelli in legno,
si siano consolidate da lungo tempo le regole del buon costruire
basate su soluzioni valide dal punto di vista qualitativo;
invece non è così, perché l’evoluzione e l’innalzamento delle
esigenze dell’utenza hanno man mano spinto ad affinamenti
e miglioramenti nella conformazione dei profili e nell’impiego
degli accessori, portando ad un perfezionamento continuo.
Il risultato è rappresentato dal prodotto che questa azienda è
in grado di fornire, che si colloca nella fascia qualitativa più
alta oggi realizzabile.
I serramenti prodotti, siano essi in LEGNO ovvero in LEGNO-ALLUMINIO,
hanno una caratteristica fondamentale: sono
costruiti con un materiale naturale, il “legno” , che è fisiologicamente
definibile come “vivo”, avente peculiari ed uniche
caratteristiche chimico/fisiche oltre ed estetiche, a cui, eventualmente,
può accoppiarsi esternamente l’alluminio.
Negli ultimi decenni (anni ‘80, prima metà anni ‘90) i serramenti
in solo legno avevano perso gran parte della loro “credibilità”
rispetto a quelli realizzati con altri tipi di materiali (alluminio,
Pvc), a causa di tre fattori sostanziali:
• deformabilità (1°) e conseguente non
ermeticità (2°) delle chiusure;
• degrado (3°) della verniciatura;
che effettivamente li facevano “perdere” nel confronto con gli
altri tipi di materiali.
Poi, però, si sono largamente diffusi i “legni lamellari” e le “verniciature
all’acqua” , che hanno ribaltato l’esito del confronto
tra gli infissi in legno e quelli in altri materiali, riportando il legno
ad avere il primato che gli spetta di diritto (come materiale più
naturale, efficace, ed emozionante).
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Difatti, dando per scontato che il materiale legno è il più “caldo”
e certamente il più apprezzato dalle “sensazioni” umane,
con la stabilità meccanica dei legni lamellari compositi e selezionati
si è ottenuta una ottimale indeformabilità e con essa,
insieme all’adozione di un giusto equilibrio tra guarnizioni e
ferramenta a nastro avvolgenti le ante, una perfetta ermeticità
(all’acqua, all’aria, al vento, ai rumori); infine, con la adozione
delle verniciature all’acqua (che penetrano nel legno lasciandone
aperti i pori) si è raggiunto definitivamente il risultato di
avere degli strati di vernice che non corrono più il rischio, se
minimamente manutenuti, di degradare (spellandosi e/o screpolandosi).
Variante migliorativa, nel senso di ottenere il massimo della
garanzia con il minimo di manutenzione, è infine rappresentata
dal sistema in legno-alluminio (struttura in legno, con vista
interna, e copertura in alluminio, con vista esterna), che da un
lato conserva la bellezza e il fascino del legno nonché la sua
fisiologica coibenza termica ed acustica e dall’altro aggiunge
la indiscutibile durabilità nel tempo dell’alluminio esterno anche
in carenza di manutenzione ordinaria.
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